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venerdì 1 marzo 2013

I pirati e l'astronave - Mike Resnick


Ed eccomi qua, finalmente, a recensire il secondo strepitoso capitolo della saga Starship scritta dal "pluridecorato" Mike Resnick.
Wilson Cole, dopo le vicende narrate nel primo romanzo della serie (Gli ammutinati dell'astronave, Urania n.1579), si ritrova a rivestire un ruolo, inaspettatamente complesso, come quello del pirata.
Una scelta, un po' azzardata, che lo porterà a vivere una serie di
avventure, a bordo dell'astronave Teddy R., in compagnia del suo  bizzarro e fedele equipaggio.

Durante la lettura si viene colpiti dalla lucidità con la quale l'autore porta avanti la narrazione, senza mai perdere di vista l'obiettivo principale del sano divertimento.
Come nel precedente capitolo, siamo di fronte a una "Space Opera" leggera, anzi leggerissima,  scritta con uno stile asciutto, diretto e ricco di dialoghi a dir poco strepitosi.
La cura nell'approfondimento psicologico dei personaggi, anche in funzione del loro interagire, è assolutamente pregevole. Su tutti spicca il protagonista Wilson Cole, sempre più autentico, imprevedibile e in continua evoluzione.

In definitiva, risalire a bordo della Teddy R. e ritrovare certe vecchie conoscenze è stato a dir poco emozionante. Davvero niente male per un romanzo dalle poche pretese.
In attesa del terzo capitolo, ampiamente introdotto nelle pagine finali del romanzo, non posso che augurarvi una buona e sana lettura.

EDIZIONE ITALIANA

- I pirati e l'astronave, collana Urania n.1591 (febbraio 2013), Arnoldo Mondadori editore.

mercoledì 11 aprile 2012

Mike Resnick - Gli ammutinati dell'astronave (Urania n.1579)


E' con molto piacere che segnalo, per tutti gli appassionati della space opera, questo bel romanzo.
L'autore, Mike Resnick, vincitore di cinque premi Hugo e di un Nebula, non è certo una novità per i fruitori di fantascienza.
Della trama possiamo dire che Wilson Cole è un secondo ufficiale dai grandi meriti, intraprendente e sprezzante del pericolo ma di contro non troppo portato alla disciplina.
A causa di questa sua caratteristica, viene punito ed inviato sull'Orlo (zona esterna della galassia e di scarso valore militare) a bordo della Theodore Roosevelt, una nave militare vecchia, arrugginita, da dismettere e con un equipaggio composto da non solo umani.
La storia ruota proprio attorno alla figura di Wilson Cole e di come questo riesca, grazie al suo carattere ed alla sua intelligenza, a rendere particolarmente importante una nave come la Roosevelt alla luce del conflitto Repubblica-Federazione.
Il romanzo, dal taglio oserei dire cinematografico, è scritto bene. Il ritmo è serrato ma i personaggi sono ben caratterizzati e le pagine scorrono via che è un piacere.
Opera consigliata a chi cerca la fantascienza d'intrattenimento e dai riflessi un pò classicheggianti.
Quasi una sci-fi da "ombrellone", se mi passate il termine, ma non per questo da sottovalutare o bistrattare.
Da segnalare, a completamento del volume, cinque appendici di approfondimento scritte da Resnick (interessantissima quella su Theodore Roosvelt) ed un racconto intitolato "La rivolta dei miracolati" scritto da Samuele Nava.