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lunedì 4 marzo 2013

Il cerchio colpisce ancora!




Tempi duri per l'editoria! Sopratutto quando questa ricade in ambito fantascientifico.
E così la Mondadori corre ai ripari cercando di migliorare il più possibile la visibilità di certe sue collane. Dopo la serie regolare, infatti, anche Urania Collezione subisce un restyling notevole uniformandosi alla sorella maggiore.
Una gran perdita di stile a discapito delle bellissime copertine di Franco Brambilla, letteralmente fagocitate dallo spietato cerchio.
Ma se questo è il prezzo da pagare, per tenere in vita la collana, ben venga!
In fin dei conti è il contenuto quello che vale anche se per molti collezionisti non è così.


martedì 22 gennaio 2013

Frugate il cielo - Frederik Pohl e Cyril M. Kornbluth



Ross è un mercante tormentato da un forte senso di insoddisfazione.
I giorni scorrono lenti e vuoti sul pianeta Halsey che, intanto, versa in un forte stato di
decadimento.
Il protagonista sembra essere l'unico a soffrire della cosa, non accettandola completamente e sognando, un giorno, di poter fuggire a bordo di una di quelle grosse navi stellari capaci di viaggiare per secoli.
Ross per una serie di circostanze si ritroverà proprio a pilotarne una, vecchia di 1400 anni e capace di raggiungere istantaneamente ogni angolo della  galassia viaggiando a velocità superiore a quella della luce.
L'astronave è sempre rimasta nell'atmosfera del pianeta Halsey, celata da una misteriosa società interplanetaria che affida a Ross non solo la custodia del potente mezzo ma anche una missione da compiere: visitare i vari pianeti colonizzati dall'uomo per scoprire  le ragioni che li hanno portati alla decadenza e all'isolamento reciproco.
Da questo momento prenderanno vita una serie di eventi che porteranno il protagonista e
qualche comprimario verso la soluzione del grande enigma.
Nonostante le premesse da brillante space opera, "Frugate il cielo" in realtà è un romanzo di
social sf scritto nel 1956 da quella che oggi è considerata la coppia chiave del sottogenere, Frederik Pohl e Cyril M.Kornbluth.
Siamo quindi di fronte ad un'opera storicamente importante che è giusto celebrare,
ripubblicare, tramandare ecc..
Purtroppo però, come spesso accade, tutto questo non è sinonimo di qualità.
Il romanzo si fa leggere, lo spessore degli scrittori è innegabile, l'idea di base è
sicuramente solida, ancora attuale e a tratti affascinante mentre il protagonista è ben
caratterizzato.
L'arrivo dell'astronave su Halsey, poi, mi ha a dir poco emozionato.
Tutto questo non basta però a colmare l'enorme lacuna data dall'ingenuità di molti
passaggi, a volte veramente sbrigativi ed inverosimili.
Forse è proprio questo il vero passo falso commesso dagli autori, ovvero il calcare un po'
troppo la mano nel cercare di mettere in evidenza certi contenuti perdendo il controllo della
situazione e scadendo nel ridicolo.
La lettura a tratti noiosa, poi, lascia con l'amaro in bocca svelando una certa fretta
nell'arrivare subito al nocciolo della questione.
Strutturato così "Frugate il cielo" non è tra le opere migliori che mi sento di consigliarvi
risultando di fatto un romanzo piuttosto forzato e inconsistente.



Note bibliografiche :

In Italia il romanzo è stato pubblicato da Mondadori nel n.305 e 624 di “Urania”, nel n. 110
dei “Classici Urania”, all’interno di “Millemondi Speciale Estate 1999″ e nel n. 120 di
“Urania Collezione”.